Cultura convergente

Cultura convergente

Il panorama mediatico contemporaneo ha delle caratteristiche inedite rispetto al passato, individuate precisamente da Henry Jenkins nel suo Cultura convergente: innovativo, quotidiano, interattivo, partecipativo, globale, generazionale ma soprattutto, appunto, convergente*.

I contenuti della comunicazione sono declinabili in ogni forma e su più piattaforme, non più alternative fra loro, ma necessarie per poterne avere una piena fruizione.
Il paradigma della convergenza presuppone non che i nuovi media scalzino i vecchi, ma che si crei un’interazione sempre più complessa fra gli stessi, al fine di costruire una narrazione transmediale innovativa nel raccontare, informare e divertire.

La convergenza è un’esigenza individuale, collettiva e culturale che necessita di una risposta innovativa che, più che il contenuto, coinvolga il mezzo con cui essa è trasmessa.
Con lo sviluppo del progetto MashApp Book, Officine Valis propone un nuovo modello di prodotto editoriale transmediale, che risponda a questo bisogno e rompa il vincolo di alterità fra carta e digitale.
La carta rimane l’ossatura autonoma e necessaria del libro e della lettura. Il digitale ne è l’espansione esperienziale. Carta stampata, animazioni di realtà aumentata e rimandi a contenuti di approfondimento virtuali danno vita a una pubblicazione crossmediale.
La transmedialità comporta una profondità di esperienza che aumenta il coinvolgimento di chi ne fruisce. I media coinvolti sono integrati e di pari importanza per garantire una piena ricezione del contenuto: consideriamo carta e digitale come supporti integrati e non alternativi.

 

*Henry Jenkins, Cultura convergente, Apogeo Education, 2007